Una liberatoria per palestra di arrampicata è uno dei documenti più delicati nel settore ricreativo. Questo modello copre bouldering, top-rope, arrampicata lead e auto-belay, con accettazione esplicita dei rischi ad alta gravità. Tieni presente che, ai sensi dell'art. 2050 CC, l'arrampicata è spesso qualificata come attività pericolosa: la liberatoria non elimina la presunzione di responsabilità del gestore. Inserisci il nome della struttura, il foro competente e i requisiti di certificazione belay prima dell'uso.
1. Accettazione dei rischi, attività ad alta gravità
Il Partecipante riconosce che l'arrampicata, inclusi bouldering, top-rope, arrampicata lead e auto-belay, è un'attività intrinsecamente pericolosa che può causare lesioni gravi, tra cui fratture, lesioni spinali, trauma cranico, paralisi e morte. Il Partecipante ha letto, compreso e accettato volontariamente tali rischi, noti e ignoti, come condizione per l'accesso a [Nome Struttura]. L'arrampicata può essere qualificata come attività pericolosa ex art. 2050 CC.
2. Dichiarazione di competenza
Il Partecipante dichiara di essere (a) un climber e assicuratore competente, conoscitore dell'attrezzatura, dei nodi e delle tecniche per arrampicare in sicurezza, oppure (b) di essersi dichiarato principiante e di usare esclusivamente auto-belay, top-rope con supervisione del personale o aree introduttive. [Nome Struttura] può richiedere un test di assicurazione prima di consentire l'arrampicata autonoma.
3. Rischi specifici del bouldering
Il Partecipante comprende che il bouldering si svolge senza corda e che le cadute sono parte normale dell'attività. Le cadute a terra possono causare lesioni a caviglie, piedi, ginocchia e colonna anche su pavimentazione ammortizzata. Il Partecipante si impegna ad auto-assicurarsi scendendo quando possibile e a prestare attenzione agli altri climber sopra e intorno.
4. Responsabilità del compagno di cordata
Il Partecipante comprende che durante l'arrampicata con corda la propria sicurezza dipende dall'attenzione, dalla tecnica e dall'equipaggiamento dell'assicuratore. Il Partecipante si assume la responsabilità di scegliere un assicuratore competente, di legarsi correttamente e di eseguire un controllo di sicurezza reciproco prima di ogni salita.
5. Avvertenza specifica auto-belay
Il Partecipante riconosce che il mancato aggancio all'auto-belay prima della salita ha causato infortuni gravi e morti nelle palestre di arrampicata. Il Partecipante si impegna a verificare l'aggancio prima di ogni salita, a seguire tutte le istruzioni affisse sull'auto-belay e a segnalare immediatamente al personale qualsiasi anomalia del dispositivo.
6. Rinuncia alle pretese
Il Partecipante rinuncia a qualsiasi pretesa nei confronti di [Nome Struttura], dei titolari, dipendenti, istruttori, tracciatori e agenti, per ogni pretesa derivante da colpa lieve in relazione all'uso della struttura, nei limiti dell'art. 1229 CC e dell'art. 33 del Codice del Consumo. Restano ferme le responsabilità per dolo, colpa grave e ai sensi dell'art. 2050 CC.
7. Manleva
Il Partecipante si impegna a tenere indenne [Nome Struttura] da ogni pretesa avanzata dal Partecipante, dai suoi eredi o da terzi in relazione alle attività svolte presso la struttura, salvo i casi di dolo o colpa grave di [Nome Struttura].
8. Autorizzazione sanitaria e costi
In caso di infortunio, il Partecipante autorizza [Nome Struttura] ad allertare il Numero Unico di Emergenza 112 (NUE) e a prestare il primo soccorso. Il Partecipante si impegna a sostenere i costi del trasporto sanitario e delle cure mediche ricevute.
9. Legge applicabile, foro competente e salvezza delle clausole
Il presente accordo è regolato dalla legge italiana. Per ogni controversia è competente il foro di [Città]. Qualora il Partecipante sia consumatore, si applica il foro del consumatore ex art. 66-bis Cod. Cons. La nullità di una singola clausola non travolge il resto.
10. Consenso alla firma elettronica
Il Partecipante accetta di sottoscrivere il presente accordo con firma elettronica ai sensi del Regolamento eIDAS (UE 910/2014) e del Codice dell'Amministrazione Digitale (D.Lgs. 82/2005).